Ma l’avvocato come fa?

Che ci scrivo? A che serve? Ma a chi posso darlo? Ora, voglio dire, molti di noi hanno un biglietto da visita. Metti che incontro qualcuno, qualcuno che può darmi un lavoro, qualcuno che mi potrà servire in futuro, mica posso farmi trovare impreparato.

Tutti i grafici ne hanno uno. Conosci qualcuno, noti che avrebbe bisogno di un sito, di un volantino, una nuova insegna. Bom. Eccoli lì, questo è il mio biglietto da visita.

I medici magari se li scambiano durante i convegni, i manager nei pranzi di lavoro, nelle trasferte all’estero, nei meeting aziendali.

Ma l’avvocato? L’avvocato come fa? Non c’è nessuno che lo sa, aggiungerei io cantando.

Stasera si esce e si va a bere qualcosa. Una bottiglia di vino e qualche passo di danza abbozzato nel tentativo di accerchiare il gentil sesso. Poi ci sono i buttafuori, che per mestiere buttano fuori la gente quando è un pò cattivella. Ne buttano fuori uno, due, tre. Questi magari reagiscono, e inizia il tutti contro tutti, con un groviglio di persone che si prendono a pugni senza nemmeno sapere il perchè. In queste occasioni cosa si può fare? C’è chi si mette in mezzo per dividere, chi si mette in disparte, chi scappa. Ma l’avvocato che fa?

Volano calci, pugni, spintoni, colpi di testa. Qualcuno è riuscito a sfuggire alla rissa e va in bagno a sciacquarsi le ferite. Altri scappano fuori dal locale. C’è chi non contento continua a pestarsi all’esterno, magari uno di loro per la rabbia spacca a mani nude i vetri di una macchina e fa cadere per terra (o su qualche fortunata autovettura) parecchi motorini. Qualcun’altro nel tentativo di fermarlo lo prende a botte tanto per gradire, altri chiamano i carabinieri, qualcuno filma tutto per mettere il video su youtube.

Vi starete forse chiedendo che fine ha fatto l’avvocato? Ben detto.

Lui non è scomparso, ma fra un pugno in faccia ed un calcio in bocca, una macchina distrutta e dieci motorini a terra, distribuisce i suoi biglietti da visita. “Tieni, magari ne hai bisogno… denunciali… oh quello ti ha scassato la macchina”. Un capolavoro del marketing: offerta del servizio giusto, al momento giusto, nel posto giusto, al cliente giusto. Da manuale.

Diversi soggetti, colpevoli e non, si nascondono sotto le macchine, chi per scansare le botte, chi per sfuggire ai carabinieri. Poi le forze dell’ordine arrivano, e qualcuno lo portano dentro. Lo vedi passare lì, in manette, faccia distrutta, e qualcosa nel taschino della camicia o fra le mani: un utilissimo biglietto da visita da utilizzare l’indomani. Non prima però di un’altra visita… quella al pronto soccorso.

3 commenti per “Ma l’avvocato come fa?”

  1. Ahhahaa .. Pietro…e pensare che c’ero anch’io a Testaccio quella sera … il tuo amico avvocato è un mito :)

  2. Non hai ricevuto nessun biglietto da visita? :)

  3. Abbiamo parecchio in comune!

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